Classificazioni

Classificazioni

Le Classificazioni sono strumenti essenziali finalizzati all'analisi statistica. Nelle rilevazioni condotte dall'ASTAT vengono utilizzati sia sistemi classificatori nazionali sia internazionali. Le classificazioni più significative vengono qui messe a disposizione nella versione bilingue.

Nel 2007 è stata attuata una revisione generale della classificazione delle attività economiche. A livello europeo l’attuale NACE Rev.1.1 è stata sostituita dalla NACE REV. 2. Ciò significa che, a livello nazionale, l’ATECO 2002 è stato sostituito dall’ATECO 2007.

La classificazione ATECO 2002 rappresenta la versione nazionale della classificazione NACE Rev. 1.1 definita in ambito europeo ed approvata con Regolamento della Commissione n. 29/2002. Viene utilizzata per identificare con modalità standardizzata l’attività esercitata da qualsiasi genere di unità economica, quali le imprese, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, la pubblica amministrazione e le istituzioni non profit. Il codice ATECO, identificativo del tipo di attività esercitata, viene utilizzato nell’analisi statistica, ma possiede anche funzioni amministrative. Infatti viene richiesto al momento dell’inserimento dell’unità economica all’interno dei principali archivi amministrativi (es. Camera di commercio, INPS, Ministero dell’economia e delle finanze ecc.).

Il Vocabolario comune per gli appalti pubblici 2008 (Common Procurement Vocabulary - CPV) è il Sistema di classificazione, utilizzato sistematicamente a partire dal 1996 per tutti i bandi di gara di appalti pubblici. Con la direttiva n. 213/2008 del 28 novembre 2007 è stata approvata una versione rielaborata del CPV che rappresenta un adattamento dell’edizione del 2003. Il nuovo Sistema di classificazione è di più semplice consultazione e tiene conto delle più recenti evoluzioni in campo tecnologico.

    Nell’ambito dell’ultimo censimento generale della popolazione anche la classificazione delle professioni è stata sottoposta ad una serie di momenti di verifica e di revisione. La nuova classificazione riprende le direttive dell’organismo statistico dell’Unione Europea in tema di armonizzazione del dato statistico e la logica della Classificazione Europea delle Professioni ISCO 88 (COM).

    L’istituto provinciale di statistica ha predisposto una classificazione completa e coerente delle unità legali per forma giuridica. L'obiettivo è di garantire una maggiore omogeneità delle informazioni presenti nelle basi dati amministrative e di favorire, nell'ambito del Sistema statistico, un linguaggio comune tra gli enti delle amministrazioni centrali e locali.

    La classificazione è ripartita in due sezioni: la prima fa riferimento alle forme giuridiche disciplinate dal diritto privato, la seconda alle forme disciplinate dal diritto pubblico, per complessive 16 divisioni e 62 classi.


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